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Appena sei mesi dopo l'uscita di Eppela ecco arrivare un nuovo sito di crowdfunding italiano ed in italiano, BoomStarter. Ottima grafica, progetti ben evidenziati e classica pagina Facebook a complemento del sito, che, come avvenuto con Eppela ha, a sua volta, finanziato il suo sviluppo con la sua prima campagna di crowdfunding. La policy per i progetti proposti su BoomStarter è diversa da quella di Eppela (più simile a Kickstarter) e più simile a quella di IndieGoGo, come potrete leggere in questa pagina del sito. Una cosa che aggiungerei al più presto al sito (come ho già suggerito sulla pagina Facebook) è la possibilità di presentare progetti anche (o solo) in inglese per raggiungere un pubblico molto più vasto, poiché, per la riuscita dei progetti di crowdfunding, disporre di un elevato numero di potenziali donatori è un elemento fondamentale.

Un ragione in più per sostenere le startups

Dopo oltre due anni di crisi nera e di recessione (un evento inimmaginabile solo pochi anni fa) adesso comincia ad esserci una flebile ripresa in Europa ed in USA, dell'ordine di qualche % di crescita (solo "prevista" al momento) per il 2011 e qualcosa in più nel 2012. E naturalmente, i nostri problemi strutturali (debito pubblico, spesa per interessi, pressione fiscale, ecc.) non ci fanno sperare di crescere oltre l'1% di PIL (ma forse meno) nel 2011. Ora, penso tutti siano d'accordo che a produrre ricchezza "alla fonte" (poi distribuita a cascata verso il basso) sono le aziende (specie quelle che esportano) e che avere più aziende vuol dire creare più ricchezza e quindi avere maggiori entrate fiscali, molti più posti di lavoro, più consumi, ecc. ecc. ecc.

Di conseguenza, l'obiettivo numero uno dovrebbe essere quello di incoraggiare e finanziare (con fondi pubblici, venture capital e magari anche con il crowdfunding) la nascita e la crescita di moltissime nuove aziende (specie di aziende Web che possono contare su un mercato grande quanto tutto il mondo!) alcune delle quali potrebbero diventare tra i leader mondiali nei loro settori o anche solo realizzare fatturati ed utili interessanti, sia per chi le ha fondate, che per chi ha avuto il coraggio di finanziarle (e non c'è dubbio che del coraggio serva di questi tempi).

Quindi, chi ha fondi da parte non li tenga "nel cassetto" né si accontenti dell'asfittico 2% di rendimento netto che le banche offrono a chi tiene i propri soldi "congelati" (nel senso esatto del termine!) ma provi a rischiare qualcosa, sia direttamente che (se non ha il tempo oppure le competenze necessarie) investendo in nuovi progetti e nuove startup (in Italia ci sono migliaia di giovani ricercatori ed imprenditori, con idee nuove e brillanti, pronti a partire non appena disponessero del "carburante" per farlo) prima che (come al solito) vengano realizzate in altre nazioni del mondo e magari proprio grazie a quei tanti creativi italiani costretti ad emigrare!

Fatelo e vedrete che vi divertite (non vi annoiate a star seduti in casa davanti alla TV mentre la vostra banca si arricchisce grazie ai vostri soldi, restituendovi in cambio quel misero 2% a fine anno?) per l'adrenalina che produce la competizione imprenditoriale oltre alla grandissima soddisfazione ogni volta che si raggiunge un risultato battendo la concorrenza internazionale e senza considerare il guadagno (di certo MOOOLTO superiore al 2%) che la startup può rendervi se ha successo o se (come capita spesso) la vostra startup viene acquistata da un gigante del Web.

Finanzia il tuo progetto con il crowdfunding

Per chi ha un idea o un progetto è sempre stato molto difficile trovare i fondi per realizzarlo se già non si dispone di mezzi propri. E' praticamente impossibile ottenere finanziamenti dalla propria banca se non si dispone di garanzie immobiliari cinque-dieci volte maggiori della somma richiesta ed anche i Venture Capital (ed i Business Angel) non sono poi così tanto "di ventura" (né "angeli") perché in realtà finanziano quasi esclusivamente startups già di successo o nuove ma fondate da imprenditori del Web già noti, mentre, il 99.9% dei business plans inviati da chi non è ancora conosciuto e di successo, viene inesorabilmente scartato e chi l'ha inviato spesso non riceve neanche una mail di risposta! Da qualche anno, però, c'è un altro modo per trovare i fondi necessari per realizzare i propri progetti, si chiama crowdfunding ed è già molto diffuso soprattutto in America mentre da poche settimana è disponibile in Italia con il sito di Eppela.

Il principio del crowdfunding è molto semplice, basta registrarsi su uno di questi siti, quindi presentare un proprio progetto, indicando la somma necessaria per realizzarlo ed un tempo entro il quale questa somma deve essere raccolta. I visitatori del sito che trovano interessante uno o più progetti possono registarsi sul sito e finanziare questi progetti versando delle somme, a loro scelta, che, però, verranno accreditate al creativo che propone il progetto SOLO se questo raggiunge l'obiettivo prefissato di finanziamento nel termine prefissato dallo stesso creativo.

In cambio delle somme versate, i finanziatori ottengono uno o più "perks" ("vantaggi") che, di solito, sono rappresentati da uno o più esemplari gratuiti dell'oggetto finito, mentre, il sito che ospita i progetti, tratterrà un percentuale (in genere del 5%) sulla somma totale raccolta dal creativo che ha proposto il progetto e SOLO se l'obiettivo finale stabilito viene centrato.

I siti di crowdfunding più famosi (e che hanno già reso possibile la realizzazione di MIGLIAIA di progetti!) sono Kickstarter (che purtroppo, però, utilizza il sistema di pagamenti di Amazon e quindi può essere utilizzato solo da creativi e finanziatori residenti in America e Canada) e IndieGoGo (che può essere utilizzato da creativi e finanziatori di tutto il mondo) mentre altri 9 servizi di crowdfunding meno diffusi o disponibili da poco, sono elencati in questo articolo.

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